In aggiunta alle cure ostetriche, ginecologiche, fisioterapiche, psicologiche, oggi la ricerca scientifica valida l’efficacia della mindfulness e del programma MBSR come approccio di intervento nel trattamento della vulvodinia.
Se soffri di questa sindrome cronica, potresti vivere con stress la tua quotidianità, sentirti inadeguata, provare ansia, essere preoccupata o arrabbiata. I trattamenti di riabilitazione del pavimento pelvico sono importantissimi per ridurre i sintomi fisici e facilitare il contatto con il tuo corpo: a questi puoi integrare anche la pratica di mindfulness, che ti supporta nell’equilibrare lo stato mentale ed emotivo.
Scopri come il percorso Mindfulness-Based Stress Reduction, in partenza presso il Centro LeNoveLune a partire da ottobre, può esserti d’aiuto.
Che cos’è il programma MBSR e perché è d’aiuto per la vulvodinia
Il programma MBSR è un protocollo per la riduzione dello stress/sofferenza basato sulla consapevolezza. Si tratta di un percorso di 8 settimane interamente dedicato alla pratica di consapevolezza (mindfulness significa proprio “consapevolezza”), ideato nel 1979 dal medico statunitense Jon Kabat-Zinn allo scopo di ridurre lo stress, inteso sia come un semplice disagio sia come condizione fisica e psico-patologica più grave.
Da più di 40 anni, migliaia di ricerche validano il programma MBSR e ne rilevano numerosi benefici, tra cui l’efficacia nel miglioramento del dolore cronico.
La mindfulness ha effetti neurologici: oltre a cambiare pensieri e comportamenti, è in grado di creare nuovi percorsi sinaptici nel cervello in punti specifici che riguardano ad esempio la percezione del dolore. Ecco perché il protocollo MBSR può essere efficace nel ridurre lo stress dovuto alla presenza di una situazione fortemente invalidante, come la vulvodinia.
Mindfulness per la vulvodinia: cosa dicono gli studi
Entrando più nello specifico, è del 2025 il primo studio randomizzato che conferma l’efficacia delle pratiche di mindfulness in presenza di vulvodinia.
Obiettivo della ricerca in questione era verificare la validità nel trattamento della vulvodinia di un protocollo che prevedesse la riabilitazione del pavimento pelvico integrata alle pratiche di mindfulness, in particolare quella che prende il nome di “body scan”, una pratica di osservazione del corpo.
Le partecipanti allo studio hanno ricevuto dieci sedute di riabilitazione per ridurre l’ipertono del pavimento pelvico che solitamente accompagna questa condizione. Sono state inoltre invitate a seguire la pratica del body scan a casa sotto la guida di un file audio, cinque volte a settimana.
L’integrazione tra protocollo di riabilitazione del pavimento pelvico e pratiche di mindfulness è stata ben accettata dalle partecipanti allo studio, e ha permesso di registrare una riduzione della condizione dolorosa e un miglioramento della funzione sessuale.
A questi benefici si aggiungono anche:
- La presa di consapevolezza del corpo nella sua totalità e specificità
- Maggior equilibrio tra il ramo simpatico e parasimpatico del sistema nervoso
- Maggior conoscenza di sé
Partecipa al Programma MBSR de LeNoveLune
Da ottobre partirà presso il centro LeNoveLune un percorso incentrato sul programma MBSR.
Il percorso non ha la pretesa di farti accettare la vulvodinia, ma ti accompagna con gentilezza a scoprire cosa ha in serbo per te la pratica di consapevolezza. È un percorso di conoscenza e di vicinanza a sé, come sottolineato da Jon Kabat-Zinn, il medico biologo inventore del protocollo.
“Se facciamo attenzione alla realtà del corpo, il corpo, a suo modo, ci risponde: le sensazioni mutano e anche il dolore, prima o poi, diventa meno intenso. Smettere di lottare con le sensazioni significa, in qualche modo, smettere di lottare con sé stessi”.
A condurre il programma è l’ostetrica Francesca Gotti, formatasi presso AIM (Associazione Italiana per la Mindfulness) con Fabio Giommi e Antonella Commellato, massimi esperti in Italia di Mindfulness, e già formatasi nel programma MBCP (Mindful Based Childbirth and Parenting) presso la Mindful Birthing statunitense con l’ostetrica Nancy Bardacke, ideatrice del programma per le coppie in dolce attesa.
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