La menopausa è una tappa naturale dell’essere donna: proprio come la prima mestruazione o la gravidanza, fa parte della nostra natura femminile. Tuttavia, per ragioni spesso sociali e culturali, si tende a stigmatizzarla, come se fosse la fine della femminilità o della giovinezza. Oltre a non essere vera, questa immagine della menopausa influenza negativamente il pensiero di molte donne, che invece di abbracciare questa fase della loro vita, e quindi affrontarla con serenità, iniziano a temerla e, di conseguenza, a viverla come un peso.

Il nostro impegno a Lenovelune è, tra le tante cose, anche quello di far passare una vera immagine di che cos’è la menopausa: non solo la fine di una fase, ma l’inizio di un percorso nuovo, un cambiamento da affrontare con entusiasmo e spirito propositivo. Un modo per conoscere un nuovo lato della nostra natura di donna e soprattutto un’avventura che segna un ciclo importante, esattamente come tutti gli altri della nostra vita. Perché dopo aver dato agli altri e donato la vita, la menopausa ci insegna a prenderci cura di noi, a rispettarci e a volerci bene con molto più amore di quanto probabilmente abbiamo fatto in passato.

Entrare in menopausa non significa invecchiare

La paura principale delle donne che entrano in menopausa è il timore di invecchiare: per molte di loro, questa fase significa “diventare vecchie”. In realtà, sarebbe più corretto definire la menopausa come un processo che segna la fine del periodo fertile di una donna.

Si tratta ovviamente di una tappa naturale e a cui tutte noi donne andremo incontro. Tutte noi nasciamo infatti con un numero prestabilito di ovuli fecondabili. Quando questi si esauriscono, non c’è modo di produrne altri. Questo significa che non saremo più fertili: di conseguenza, anche gli ormoni che il nostro organismo produce per far maturare gli ovuli e consentire un’eventuale gravidanza diminuiscono, portando più o meno gradualmente alla cessazione del ciclo mestruale.

Si può quindi capire quanto questo fenomeno sia complesso e, soprattutto, diverso da donna a donna. Non nasciamo tutte uguali, non abbiamo tutte lo stesso numero di ovuli, non entriamo tutte subito in menopausa: c’è chi lo fa piano piano e chi invece improvvisamente. Perché dunque per tutte la menopausa dovrebbe significare invecchiamento?

Anche l’invecchiamento, poi, è un fenomeno complesso: da un lato ha sicuramente cause fisiologiche, come la menopausa appunto, ma ad incidere sono anche cause genetiche e, più di tutte, quelle comportamentali. Secondo molti studi, infatti, ogni individuo è responsabile per i due terzi del suo invecchiamento: quindi, uno stile di vita sano e la cura per il proprio corpo avrebbero un impatto sul nostro modo di invecchiare assai più significativo della sola menopausa. Il segreto per stare bene, dentro e fuori, resta quindi quello di condurre abitudini salutari e di investire sul proprio benessere psicofisico in relazione alle nuove necessità del nostro organismo, questo sì, in una fase nuova come quella della menopausa.

Menopausa, desiderio e sessualità

Un’altra grande paura riguarda il cambiamento nella sfera sessuale, dovuta alla diminuzione degli ormoni sessuali come estrogeni e testosterone. Molte donne credono quindi che avranno un calo del desiderio e una difficoltà fisica ad avere rapporti dopo essere entrate in menopausa.

La paura può essere esorcizzata ancora una volta con la consapevolezza e la cura di sé.

Innanzitutto, la libido è influenzata lungo tutto il corso della nostra vita da fattori fisici, ma anche psicologici, relazionali, a volte persino culturali. Gli impulsi sessuali sono molto più mentali di quel che si possa pensare: un insegnamento che sicuramente dovremmo tenere a mente durante la menopausa. In questa fase, il desiderio sessuale sicuramente cambia, ma non cessa del tutto: il coinvolgimento del proprio partner e una comunicazione tra mente e corpo potranno quindi aiutare ad affrontare i cambiamenti fisiologici, scoprendo una nuova forma di sessualità che potrà essere ugualmente appagante per la coppia.

Ci sono tuttavia anche alcuni cambiamenti fisici che potrebbero scoraggiare questo pensiero positivo. Il calo ormonale potrebbe infatti causare una scarsa lubrificazione, una mancanza di elasticità e dolore fisico: di conseguenza, per una donna potrebbe diventare psicologicamente e fisicamente frustrante l’approccio sessuale.

Anche in questo caso, però, esiste un rimedio, che consiste nel prendersi cura della muscolatura del pavimento pelvico.

Il pavimento pelvico è il fulcro della sessualità femminile: i muscoli di questa zona femminile rivestono un ruolo molto importante durante i rapporti. Per questo è opportuno allenarli con un percorso di riabilitazione seguito da un esperto, come ad esempio un’ostetrica. La sua guida può aiutare tutte le donne a individuare i muscoli pelvici su cui concentrarsi per svolgere esercizi regolari e mirati. La maggiore consapevolezza, unita all’esercizio fisico, contribuiranno a far fronte ai cambiamenti della menopausa, mantenendo inoltre un buon tono muscolare del pavimento pelvico e l’afflusso di sangue in quest’area, limitando i dolori e permettendo di riscoprire una nuova forma di benessere, con benefici anche dal punto di vista sessuale.

In sintesi, non bisogna avere paura della menopausa. Piuttosto, noi donne dovremmo iniziare a pensare che questa fase, prima o poi, interesserà tutte; e quando capiterà, dovremo essere in grado di affrontarla con serenità, consapevolezza e positività, con la voglia di scoprire una nuova forma di femminilità, più matura ma ugualmente autentica.

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